Sogno del 27.03.25 – La colonia marina con polenta costine e salsiccia
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Si può davvero sognare di fare colazione con polenta, costine e salsiccia? A quanto pare sì. È successo proprio a me, e in quel sogno tornavano gli eterni corridoi e labirinti che spesso popolano le mie notti. Le interpretazioni di questi scenari sono molteplici: i labirinti potrebbero rappresentare un desiderio di cambiamento, una necessità di introspezione o una verifica del rapporto con altri. Tuttavia, non li ho mai vissuti con angoscia. Grazie al lavoro svolto con la TA, ho sviluppato una mia personale visione di questi sogni.

Forse, sognare corridoi ricorrenti potrebbe significare che sto cercando di chiarire a me stesso un nuovo orizzonte, un cambiamento di prospettiva. Comunque sia godetevi il sogno e, già che ci siete, provate la ricetta che ho condiviso qualche giorno fa. Ah, e non dimenticate una buona bottiglia di Lambrusco: il colesterolo ringrazia.

Nel sogno, mi ritrovo in una colonia marina degli anni ’50, piena di labirinti. Le pareti sono dipinte con colori tenui, un celeste consumato e mangiato dal sale. Scendo dalle stanze al piano terra, dove un patio esterno ospita il ristorante, sotto grandi ombrelloni estivi. Nonostante sappia di trovarmi in una colonia, l’ambiente è chiaramente quello di un ristorante. I tavoli sono apparecchiati con tovaglie bianche, decorati con piccoli vasi di fiori modesti ma graziosi. Sul nostro tavolo sono serviti polenta, salsicce e costine: un pasto forse un po’ pesante per la colazione, ma irresistibile.

Attorno a noi non c’è nessuno. I lunghi corridoi che avevo visto all’inizio del sogno tornano a tratti, come un eco. Mia moglie è scesa qualche minuto prima di me ed è seduta a un tavolino, gustando caffè latte e pane imburrato. Il patio guarda verso il mare, ma in lontananza si intravede anche la montagna. Non riesco più a capire se siamo al mare o in montagna. Mi guardo intorno: sembra che il luogo sia stato affollato solo pochi istanti prima. Nelle cucine, scorgo pentoloni che sobbollono, forse per il pranzo di mezzogiorno. Mia moglie è sempre sullo sdraio del patio a godersi il sole. Le tovaglie sui tavolini ondeggiano leggermente, mosse dal vento. L’atmosfera è piacevole, quasi perfetta.

polenta costine e salsicce a colazione

Mi ritrovo nei sotterranei della struttura. Le stanze sembrano cabine balneari, con porte di legno dipinte in colori sgargianti. Alcune porte sono aperte, ma dentro non c’è nulla. Entro in una di queste cabine, mi siedo con le spalle al muro e, in quel momento, visualizzo la riva di un mare deserto. Una luce abbagliante riempie l’orizzonte, dominata da un sole accecante. Scuoto la testa per schiarirmi le idee e smetto di sognare. Esco dalla cabina e mi ritrovo con qualche carota in tasca. Penso che possano tornare utili. Decido di tornare da mia moglie.

Salgo dei gradini che portano al patio, ma lei non c’è più. Sullo sdraio rimangono il libro che stava leggendo e il suo notebook. Una luce accecante, simile a quella che avevo visualizzato nella cabina, permea l’ambiente. Mi chiedo se sto ancora sognando. Vado in camera per cercarla, ma non trovo nessuno. Un suono inquietante, profondo e crescente, invade ogni cosa. Il vento si ferma e l’atmosfera diventa opprimente. Tutti sono spariti, io sono l’ultimo uomo sulla terra. Anche mia moglie è scomparsa, proprio lei che sembrava non preoccuparsi mai di nulla. Chi ha rapito le persone che animavano quel luogo? Chi ha preparato i cibi in cucina e apparecchiato i tavoli con cura?

Mi ritrovo ai piedi del patio, sotto i grandi ombrelloni estivi. Sento delle voci e mi avvicino. Trovo mia moglie mentre parla al telefono. Mi avvicino e le chiedo dove fosse andata. Le racconto dello spavento che ho provato. Mi prometto di non perderla mai di vista. Sono vicino allo sdraio mentre lei riposa. Con l’indice le mostro una pagina di un grosso libro. E’ un trattato di economia. Lei mi guarda preoccupata, ma io non riesco a parlare. Insisto, cerco di indicarle le righe, ma le parole non escono. Mi sveglio di colpo, sudato. Sono le 4:35 del mattino.