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MaxViator: un autore perennemente in bilico fra la razionalità e l'onirico

Posted by MaxViator per www.occhialinelbuio.com

L'Io profondo e il Sé si parlano
La mente non mente – guida onirica per notti spettacolari
Tempo di lettura : 3 minuti

La mente in genere non mente ma quando “grippa” va portata in officina per essere manutenzionata. Divertente vero ?.  Volete notti spettacolari ?. Bene, leggete questo articolo e vi chiariremo quale sembra essere lo scopo dei sogni .  Più volte vi ho detto che lo scopo di questo blog non è l’analisi del sogno. Non siamo psicologi professionisti ma solamente appassionati di psicologia e racconti.

Fervidi sognatori con i piedi saldamente appoggiati sulle nuvole. Ma dopo 30 anni di letture e analisi di protocolli con il training autogeno qualcosa avremo pure imparato . In particolare, chi vi scrive analizza sé stesso e i propri sogni cercando di comprenderne il significato. A volte lo faccio da solo, per molti anni l’ho fatto in compagnia.  Stante questa piccola premessa poco tempo fa ho approfondito tramite serie letture tecniche, la teoria della manutenzione del Sé oppure per semplificare il concetto si potrebbe dire; tutti sognano e nessuno riflette sul perché. Ma andiamo per gradi. Per prima cosa chiariremo ciò che il Sé rappresenta per la moderna psicologia.  

Il “fratello” del Sé è l’Io profondo. L’Io profondo rappresenta oggi una struttura di mediazione della consapevolezza. L’elaborazione fornita dall’Io rivolge il Sé verso gli altri individui.  Non si pensi a nulla di psicofisico. Il rapporto è puramente elaborativo e percettivo . Anche “gli altri individui” non sono persone fisiche ma piuttosto ciò che essi rappresentano nei nostri confronti. Jung diceva che il Sé è un contenitore. Un cerchio o un quadrato. Insomma, un qualcosa che contiene. Il suo scopo è l’individuazione, la coscienza e la totalità.

Scusate se ho pasticciato ma non sono un tecnico. Per un chiarimento più serio sul Sé si cerchi in rete “psicologia del Sé di Kohut”. Facendo un passo in più relativamente allo scopo di questo articolo potremmo arrivare alle teorie esposte da James Fosshage. In tempi piuttosto recenti esso ipotizzò che il sogno avesse funzionalità ben più profonde di quelle inizialmente ipotizzate da Freud. Secondo Fosshage il sogno avrebbe la funzione pratica di facilitare la manutenzione del nostro Sé, meccanismo interamente dedicato agli scopi evolutivi dell’individuo.  Comunque sia una cosa è certa. Il nostro Sé va in manutenzione ogni volta che ci addormentiamo. Ma dove va in manutenzione ?. Non certo in officina, ma piuttosto dall’Io profondo il quale fornisce la struttura elaborativa delle percezioni. E’ una mediazione fra le parti. Una partita di ping-pong. Un parla e l’altro ascolta . La risposta torna al mittente per ciò che l’Io ha elaborato.  

Ma quale sarebbe lo scopo di questo complicato meccanismo ?. Vi ricordate l’articolo “2010 L’ANNO DEL CONTATTO” ?. Nell’articolo il computer SAL di “2010 l’Anno del contatto” chiedeva al suo creatore se durante lo spegnimento avrebbe sognato. Lo scienziato Chandra esita un attimo e risponde “Sognerai certamente, tutte le creature intelligenti sognano e nessuno sa perché. Forse tu sognerai tuo fratello HAL, come spesso succede a me”.  Il significato è chiaro. Tutti sognano, e quelli che dicono di non sognare mai sono veri sciocchi.  Spersonalizzando la pretestuosa narrazione fornita dall’articolo originario potremo dire come J. Fosshage abbia già fornito la risposta. Nel sogno la concatenazione logica di esperienze, avvenimenti, e percezioni di avvenimenti, fornisce la chiave inglese utile alla manutenzione della nostra mente.  Quindi tutti sognano anche se non lo ricordano perché altrimenti cadrebbero a pezzi nella vita reale.  

Voi sognate ? Vi interessa un chiarimento sul “Sogno lucido”?. Ricordate ciò che avete sognato ?. Sognate a colori o in bianco e nero ?. Udite suoni, vedete visi o persone senza volto ?. Scrivete e raccontate i vostri sogni alla redazione. Ciò che invierete verrà pubblicato in forma anonima. Non preoccupatevi . Nessuna analisi, avrete solo il piacere di raccontare ciò che sognate.

 
La colonia marina
Sogno del 27.03.25 – La colonia marina con polenta costine e salsiccia
Tempo di lettura : 3 minuti

Si può davvero sognare di fare colazione con polenta, costine e salsiccia? A quanto pare sì. È successo proprio a me, e in quel sogno tornavano gli eterni corridoi e labirinti che spesso popolano le mie notti. Le interpretazioni di questi scenari sono molteplici: i labirinti potrebbero rappresentare un desiderio di cambiamento, una necessità di introspezione o una verifica del rapporto con altri. Tuttavia, non li ho mai vissuti con angoscia. Grazie al lavoro svolto con la TA, ho sviluppato una mia personale visione di questi sogni.

Forse, sognare corridoi ricorrenti potrebbe significare che sto cercando di chiarire a me stesso un nuovo orizzonte, un cambiamento di prospettiva. Comunque sia godetevi il sogno e, già che ci siete, provate la ricetta che ho condiviso qualche giorno fa. Ah, e non dimenticate una buona bottiglia di Lambrusco: il colesterolo ringrazia.

Nel sogno, mi ritrovo in una colonia marina degli anni ’50, piena di labirinti. Le pareti sono dipinte con colori tenui, un celeste consumato e mangiato dal sale. Scendo dalle stanze al piano terra, dove un patio esterno ospita il ristorante, sotto grandi ombrelloni estivi. Nonostante sappia di trovarmi in una colonia, l’ambiente è chiaramente quello di un ristorante. I tavoli sono apparecchiati con tovaglie bianche, decorati con piccoli vasi di fiori modesti ma graziosi. Sul nostro tavolo sono serviti polenta, salsicce e costine: un pasto forse un po’ pesante per la colazione, ma irresistibile.

Attorno a noi non c’è nessuno. I lunghi corridoi che avevo visto all’inizio del sogno tornano a tratti, come un eco. Mia moglie è scesa qualche minuto prima di me ed è seduta a un tavolino, gustando caffè latte e pane imburrato. Il patio guarda verso il mare, ma in lontananza si intravede anche la montagna. Non riesco più a capire se siamo al mare o in montagna. Mi guardo intorno: sembra che il luogo sia stato affollato solo pochi istanti prima. Nelle cucine, scorgo pentoloni che sobbollono, forse per il pranzo di mezzogiorno. Mia moglie è sempre sullo sdraio del patio a godersi il sole. Le tovaglie sui tavolini ondeggiano leggermente, mosse dal vento. L’atmosfera è piacevole, quasi perfetta.

polenta costine e salsicce a colazione

Mi ritrovo nei sotterranei della struttura. Le stanze sembrano cabine balneari, con porte di legno dipinte in colori sgargianti. Alcune porte sono aperte, ma dentro non c’è nulla. Entro in una di queste cabine, mi siedo con le spalle al muro e, in quel momento, visualizzo la riva di un mare deserto. Una luce abbagliante riempie l’orizzonte, dominata da un sole accecante. Scuoto la testa per schiarirmi le idee e smetto di sognare. Esco dalla cabina e mi ritrovo con qualche carota in tasca. Penso che possano tornare utili. Decido di tornare da mia moglie.

Salgo dei gradini che portano al patio, ma lei non c’è più. Sullo sdraio rimangono il libro che stava leggendo e il suo notebook. Una luce accecante, simile a quella che avevo visualizzato nella cabina, permea l’ambiente. Mi chiedo se sto ancora sognando. Vado in camera per cercarla, ma non trovo nessuno. Un suono inquietante, profondo e crescente, invade ogni cosa. Il vento si ferma e l’atmosfera diventa opprimente. Tutti sono spariti, io sono l’ultimo uomo sulla terra. Anche mia moglie è scomparsa, proprio lei che sembrava non preoccuparsi mai di nulla. Chi ha rapito le persone che animavano quel luogo? Chi ha preparato i cibi in cucina e apparecchiato i tavoli con cura?

Mi ritrovo ai piedi del patio, sotto i grandi ombrelloni estivi. Sento delle voci e mi avvicino. Trovo mia moglie mentre parla al telefono. Mi avvicino e le chiedo dove fosse andata. Le racconto dello spavento che ho provato. Mi prometto di non perderla mai di vista. Sono vicino allo sdraio mentre lei riposa. Con l’indice le mostro una pagina di un grosso libro. E’ un trattato di economia. Lei mi guarda preoccupata, ma io non riesco a parlare. Insisto, cerco di indicarle le righe, ma le parole non escono. Mi sveglio di colpo, sudato. Sono le 4:35 del mattino.

 
Berta la Rossa
Polenta con Costine: Il Comfort Food Perfetto
Tempo di lettura : 3 minuti

È possibile sognare di gustare polenta con costine di maiale e salsicce? A me è successo, e non vedo l’ora di condividere un sogno in cui facevo colazione proprio con questo piatto! Il colesterolo forse non apprezza, ma la pancia di certo festeggia. Vi consiglio di preparare questa delizia solo di rado, magari in una giornata fredda e piovosa. Concedetevi il piacere di mangiare responsabilmente, ma senza lesinare sulle porzioni… ogni tanto si può! E dopo, tutti in palestra a smaltire i sensi di colpa.

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Uno Stargate tra Hawaii e Padova – Sogno del 12.06.24
Tempo di lettura : 4 minuti

Il sogno Uno Stargate tra le Hawaii e Padova inizia con un sentimento inconfondibile, simile a quello di aver vinto una delle lotterie più ambite. Immagina la gioia e l’entusiasmo di scoprire che il primo premio consiste in un viaggio completamente spesato per tre persone verso le meravigliose e lontane isole Hawaii.

Questo sogno, una volta di più, si intreccia indissolubilmente con la mia vita professionale, i miei frequenti viaggi in aereo e la mia passione per l’arte. Non riesco a comprendere il motivo esatto, ma spesso, quando mi trovo ad affrontare situazioni di forte tensione e stress, mi capita di fare sogni così vividi e sorprendenti, che sembrano quasi reali. Questo è un sogno a colori.

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Dopo avere fatto le valigie partiamo di notte verso l’aeroporto utilizzando la mia macchina. Durante il sogno ho un flashback di un ricordo reale. Sono sulle scale di un aeroporto moderno. Forse è il Charles de Gaulle a Parigi. Ci sono stato spesso per lavoro e in vacanza.

Dopo aver fatto le valigie, partiamo di notte verso l’aeroporto con la mia macchina. Durante il sogno, ho un flashback di un ricordo reale. Sono sulle scale di un aeroporto moderno. Forse è il Charles de Gaulle a Parigi. Ci sono stato spesso per lavoro e vacanza.

Nel sogno vedo un lungo corridoio che porta al piano superiore, dove ci sono i gate delle partenze. Sono in cima alle scale di marmo e guardo verso il piano terra. Vedo mia figlia e mia moglie in lontananza, discutono con un poliziotto per via dei passaporti. Sento un senso di pericolo. Improvvisamente, le trovo accanto a me al primo piano. Andiamo verso il gate di imbarco.

Il panorama cambia e ci ritroviamo tutti all’aeroporto di destinazione dopo un lungo volo. È ancora notte e l’organizzatore del viaggio ci accoglie, facendoci salire su un trenino simile a una serie di golf car. Passiamo accanto a grandi aerei pronti al decollo. Nel sogno, mi chiedo se tutto sia sicuro. Continuiamo con il trenino. La conduttrice parla di argomenti che non capisco e guida con noncuranza, con un braccio fuori dal finestrino. È strano, perché so che quel tipo di veicolo non ha finestrino.

L’aria è afosa e l’umidità è alta. Siamo tutti sudati e desiderosi di farci un bagno e cambiarci. Il trenino va velocissimo come su un’autostrada. Arriviamo in albergo e il sogno diventa confuso. Decidiamo di trovarci l’indomani mattina per una gita. La nostra accompagnatrice, piuttosto stizzita, dice che tutta la vacanza è già programmata. L’indomani mattina saremo a Padova per visitare la laguna con il vulcano…

Il panorama cambia e ci ritroviamo tutti all’aeroporto di destinazione dopo un lungo volo. È sempre notte e veniamo accolti dall’organizzatore del viaggio, che ci fa salire su un trenino simile a una golf car. Passiamo accanto a grandi aerei di linea pronti al decollo. Nel sogno, mi domando se tutto ciò sia conforme alle norme di sicurezza. Continuiamo il percorso con il trenino di veicoli. La conduttrice parla di argomenti che non comprendo e guida con noncuranza, con un braccio fuori dal finestrino. È curioso, perché so bene che quel tipo di veicolo non ha il finestrino.

L’aria è afosa e l’umidità è alta, siamo tutti sudati e desiderosi di farci un bagno e cambiarci di abito. Il trenino corre velocissimo a una velocità da autostrada . Arriviamo in albergo e il sogno diventa confuso . Decidiamo di trovarci l’indomani mattina per fare una gita. La nostra accompagnatrice dice piuttosto stizzita che tutta la vacanza è già decisa. L’indomani mattina saremo tutti a Padova per visitare la laguna con il vulcano… 

Arriva la mattina seguente e sempre con lo stesso trenino ci dirigiamo verso Padova. Costeggiamo le classiche lagune incantate delle Hawaii e ammiriamo un mare fantastico con acque cristalline e azzurrissime.  La strada corre dentro una galleria sotto una montagna. La galleria ha grossi buchi su una delle pareti. Da questi buchi si intravedono scorci di paesaggi favolosi. Arriviamo al termine della galleria e la nostra accompagnatrice ci deposita a fianco alla biglietteria del museo. Mi domando se siamo veramente a Padova.

In lontananza vediamo l’oceano e questo ci lascia stupiti. Comunque sia questo viaggio è molto bello. L’addetto della biglietteria ci rilascia i biglietti che per noi sono gratuiti. L’uomo richiede solo il pagamento di pochi centesimi in valuta locale che però ovviamente non abbiamo. Si discute di come pagare i pochissimi centesimi di costo. Arriviamo alla conclusione che pagheremo con conchiglie trovate sulla spiaggia. Tutti sono contenti e in un istante ci vengono consegnati i biglietti.

Ci dirigiamo verso la macchina per prelevare i nostri zaini. Improvvisamente mi accorgo che è la mia vera macchina, cioè la macchina che realmente possiedo. Non capisco come sia potuta arrivare in quel luogo. Siamo tutti tre stupefatti e dopo un po’ di discussioni decidiamo di lasciare l’auto parcheggiata sotto un pergolato. Si parte a piedi per la visita alla cappella degli Scrovegni che, per chi non lo sapesse, è a Padova. Visiteremo i bellissimi affreschi di Giotto che sono famosi in tutto il mondo. 

La cappella è a pochi passi dalla biglietteria e il mare delle Hawaii è fantastico.  Ci spiegano che questa è la vera cappella degli Scrovegni che è stata acquistata in Italia , smontate e rimontata alle Hawaii. Chi l’ha venduta è un discendente del noto usuraio padovano che nel 1300 aveva acquistato da un mercante l’area sulla quale sarebbe poi stata costruita la famosa cappella. 

Ammiriamo gli affreschi e poi usciamo dalla cappella. Attraversiamo la soglia e veniamo avvolti da una luce intensa e scintillante. Le stelle sfrecciano accanto a noi alla velocità della luce, creando scie luminose. Ci troviamo in uno Stargate cosmico che collega luoghi remoti, esistenti anche in nostra assenza. La memoria dei luoghi ci appartiene anche quando non siamo lì, e ricorda il potere di una porta stellare. Noi esistiamo simultaneamente in tutti i luoghi a noi cari.

In un istante la luce si spegne e ci ritroviamo nel parchetto cittadino che è antistante la cappella. Il viaggio è stato bello e siamo felici di essere tornati quasi a casa in poco tempo anziché con un lungo e faticoso volo in aereo dalle Hawaii.

Riprendiamo la mia macchina e ci avviamo verso casa che dista meno di mezz’ora da Padova. Il sogno finisce quando mi sveglio con una sete intensa e non riesco più a riaddormentarmi.

 
Sex Dreams Sogni erotici di un matematico sognatore – sogno del 13.06.23
Tempo di lettura : 4 minuti

Pubblichiamo il sogno “Sex Dreams Sogni erotici di un matematico sognatore” come esempio del fatto che non sempre il contenuto onirico erotico corrisponde a un desiderio reale. I sogni erotici fanno parte della nostra vita e sono necessari per un equilibrio psicologico. Tuttavia, non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che questi rispecchino sempre desideri reali. In ogni caso, tali desideri esprimono una necessità e un messaggio nascosto proveniente dal nostro io profondo. In particolare, questo sogno inizia in maniera innocente e si conclude ancora più innocuamente.

Nella narrazione onirica di perverso è presente solo il titolo. Piuttosto, nell’analisi successiva, condotta con la tecnica del training autogeno, è emersa una certa aspirazione alla liberazione. Eppure, nonostante l’esecuzione di altri protocolli di TA effettuati a più riprese in tempi successivi, non sono mai riuscito a decifrare a cosa si riferisse tale desiderio.

Proseguendo con temi più leggeri, desideriamo condividere con voi che, secondo un recente sondaggio pubblicato sul nostro portale, molti dei nostri lettori rivelano di vivere frequentemente esperienze oniriche di natura altamente erotica o sessuale. Vi stuzzica la curiosità? Nella nostra insolita graduatoria, al quinto posto si colloca il sogno di avere rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso, seguito al quarto dal sogno di un incontro intimo con il proprio capo, al terzo posto l’avventura di un’esperienza sessuale in luoghi pubblici al terzo. Incredibilmente ma non troppo, la medaglia d’argento va a fantasie di BDSM e varie altre pratiche estreme. A dominare la classifica, al primo posto, troviamo il perpetuo sogno del sesso di gruppo. Ci fermiamo qui, lasciando ad ognuno le proprie intime riflessioni. Vi auguriamo una piacevole lettura.

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Mi trovo in macchina con la mia compagna. Sono sicuro che sia mia moglie ma nel sogno non ne vedo il volto. La mia compagna sa che sono proprietario di un club privé molto noto e frequentato nella zona. Entrambi abbiamo voglia di divertirci liberamente. Non c’è alcun imbarazzo fra di noi, come sicuramente avviene anche nella vita reale. Viviamo tutto in modo naturale e molto libero. Nel sogno so che è sabato e lei è appena rientrata in città per il weekend.

La mia professione in sogno è molto vicina a quella della vita reale. Sono un professore di matematica e forse proprio per questo motivo avverto un forte senso di oppressione. È caldo e la primavera invita a vivere le proprie voglie all’aria aperta. Decidiamo di andare al privé e quindi prendiamo la mia macchina. Prima di dirigerci al privé, che si trova in campagna, devo passare in città a tagliarmi i capelli. Mi fermo dai miei barbieri storici, dove vado da quarant’anni. È strano perché so che il locale ha chiuso dato che i miei amici sono andati in pensione. Era un luogo dove mi sentivo a mio agio. Sapevano tutto di me e si poteva parlare con massima franchezza. Comunque, non arrivo mai dal barbiere e con la mia compagna decidiamo di dirigerci verso il privé che è situato in una zona molto riservata a dieci minuti dalla città.

Prima di entrare nel parcheggio, le faccio fare un giro in macchina attorno alla proprietà. Passiamo sul retro della struttura. È come nella realtà, ma appare leggermente modificata. Il luogo, invece della campagna, sembra una periferia di una città qualsiasi ma con molti alberi. Passiamo lentamente. Vediamo molte coppie e singoli che amoreggiano libertinamente sul prato che circonda la struttura. Nel sogno penso che è un bel modo di vivere liberamente le proprie pulsioni. Entriamo e io saluto i miei amici di sempre. Alcuni sono coinvolti in attività sessuali di gruppo, altri sono con il proprio partner in zone appartate. Noi ci spogliamo completamente senza pudori e ci tuffiamo nella piscina all’aperto. Trovo che abbia un bel fisico. Anche lei è contenta e nuotiamo per un po’, poi ci dirigiamo verso uno degli idromassaggi. Nel mio sogno, come nella vita reale, non c’è imbarazzo. Vivere il proprio corpo in modo disinvolto e naturale è parte della nostra vita.

Abbraccio la mia compagna e sembra che anche a lei faccia piacere. Improvvisamente il sogno cambia e ci troviamo sempre nella struttura, ma questa volta sembra un ministero. Eppure nel sogno so che siamo sempre nel privé. Ci troviamo a un piano superiore per un motivo non chiaro. Decidiamo di scendere e, mentre lo facciamo, incontriamo coppie che si rincorrono e giocano felici. Non tutti fanno l’amore, ma tutti sono molto felici. Arriviamo al piano terra e vediamo due porte vetrate. Prendo una, sempre seguito dalla mia amica, ma è chiusa. Prendiamo l’altra e ci ritroviamo nel giardino del privé, davanti a tutte le piscine e idromassaggi. È pieno di gente e la felicità scorre a fiumi. È evidente che è un luogo dove le persone vivono serenamente. Il sogno diventa confuso. Con la mia amica ci mettiamo sotto un gazebo, al riparo dal sole. Tutto è meraviglioso e la temperatura è dolcissima. È un giorno stupendo di inizio estate o tarda primavera.

Un amico che esiste nella vita reale si avvicina. Ci propone di unirci ai nostri amici per un dissoluto gioco di gruppo nell’idromassaggio più appartato. Accettiamo subito con spontaneità. Sembra che il sogno termini mentre prendo per mano il mio partner e ci dirigiamo verso il luogo dell’incontro di gruppo. Il sole cala dietro gli alberi e l’aria è fresca e dolcissima. Mi vedo da dietro in campo lungo, come in un film, mentre camminiamo a piedi nudi sull’erba fresca.

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Le linguine all’astice di “Quando le macchine potranno sognare”
Tempo di lettura : 2 minuti

Il rapporto tra cibo e sogni è un argomento che ha attirato l’attenzione di molti scienziati. Secondo alcuni studi, mangiare prima di coricarsi può influenzare il sonno REM, che è il momento del sonno in cui si verificano la maggior parte dei sogni. Tuttavia, la causa esatta dei sogni durante il sonno REM è ancora sconosciuta. Alcune sostanze come l’alcol e la nicotina possono provocare un sonno più leggero e impedire il sonno REM, che diminuisce il sogno.

Secondo altri studi, gli alimenti nei sogni sono prevalentemente associati a stati d’animo positivi come allegria, desiderio e passione, e solo il 4% dei rispondenti associa al cibo a stati d’animo connotati negativamente come paura e noia. Noi come sognatori siamo disposti a credere agli scienziati, tuttavia a un buon piatto di linguine all’astice non possiamo dire di no. A qualunque sogno esse ci possano condurre.

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Pubblichiamo la ricetta delle linguine all’astice perché nel racconto “quando le macchine potranno sognare“, questo piatto ha fatto la sua comparsa nell’articolo dedicato all’antefatto. Nulla di particolare o irripetibile s’intende, ma il solo fatto che questa ricetta ci sia stata suggerita da una nostra cara amica di Napoli lo rende straordinario di per sé. La tecnica non è complicata, si tratta solamente di rispettare alcuni passaggi base e scegliere materie prime di buona qualità.

Ingredienti :

Linguine o spaghetti a vostro gradimento. Se possibile pasta artigianale di Gragnano

Un astice fresco vivo ogni due commensali circa 500 – 550 gr

Prezzemolo un mazzetto

Pomodorini pachino rossi abbondanti , belli e maturi una mezza vaschetta a piacere

Passata di pomodoro una confezione media (regolarsi a piacere)

Ricetta :

prendere l’astice e immergerlo in acqua già a bollore . Contare 6-7 minuti ogni 500 gr di astice. In ogni casa l’astice è cotto quando il carapace diventa rosso

Estrarre l’astice dall’acqua di cottura e farlo raffreddare. Tenerlo da parte

In una padella mettere i pomodorini pachino tagliati a metà e la polpa di pomodoro. Aggiungere olio evo sale e pepe e fare ridurre un poco. Io metto anche abbondante prezzemolo.

Cuocere le linguine in acqua bollente salata e scolare

Disporre le linguine sul piatto da portata con una generosissima dose di sugo al pomodoro e adagiarvi sopra metà astice.

Che dire ? Un piatto veramente strepitoso seppure di una semplicità commovente. Una preparazione simil – spirituale da gustare con qualcuno di speciale, anche a lume di candela.

 
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