La mente non mente – guida onirica per notti spettacolari
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La mente in genere non mente ma quando “grippa” va portata in officina per essere manutenzionata. Divertente vero ?.  Volete notti spettacolari ?. Bene, leggete questo articolo e vi chiariremo quale sembra essere lo scopo dei sogni .  Più volte vi ho detto che lo scopo di questo blog non è l’analisi del sogno. Non siamo psicologi professionisti ma solamente appassionati di psicologia e racconti.

Fervidi sognatori con i piedi saldamente appoggiati sulle nuvole. Ma dopo 30 anni di letture e analisi di protocolli con il training autogeno qualcosa avremo pure imparato . In particolare, chi vi scrive analizza sé stesso e i propri sogni cercando di comprenderne il significato. A volte lo faccio da solo, per molti anni l’ho fatto in compagnia.  Stante questa piccola premessa poco tempo fa ho approfondito tramite serie letture tecniche, la teoria della manutenzione del Sé oppure per semplificare il concetto si potrebbe dire; tutti sognano e nessuno riflette sul perché. Ma andiamo per gradi. Per prima cosa chiariremo ciò che il Sé rappresenta per la moderna psicologia.  

Il “fratello” del Sé è l’Io profondo. L’Io profondo rappresenta oggi una struttura di mediazione della consapevolezza. L’elaborazione fornita dall’Io rivolge il Sé verso gli altri individui.  Non si pensi a nulla di psicofisico. Il rapporto è puramente elaborativo e percettivo . Anche “gli altri individui” non sono persone fisiche ma piuttosto ciò che essi rappresentano nei nostri confronti. Jung diceva che il Sé è un contenitore. Un cerchio o un quadrato. Insomma, un qualcosa che contiene. Il suo scopo è l’individuazione, la coscienza e la totalità.

Scusate se ho pasticciato ma non sono un tecnico. Per un chiarimento più serio sul Sé si cerchi in rete “psicologia del Sé di Kohut”. Facendo un passo in più relativamente allo scopo di questo articolo potremmo arrivare alle teorie esposte da James Fosshage. In tempi piuttosto recenti esso ipotizzò che il sogno avesse funzionalità ben più profonde di quelle inizialmente ipotizzate da Freud. Secondo Fosshage il sogno avrebbe la funzione pratica di facilitare la manutenzione del nostro Sé, meccanismo interamente dedicato agli scopi evolutivi dell’individuo.  Comunque sia una cosa è certa. Il nostro Sé va in manutenzione ogni volta che ci addormentiamo. Ma dove va in manutenzione ?. Non certo in officina, ma piuttosto dall’Io profondo il quale fornisce la struttura elaborativa delle percezioni. E’ una mediazione fra le parti. Una partita di ping-pong. Un parla e l’altro ascolta . La risposta torna al mittente per ciò che l’Io ha elaborato.  

Ma quale sarebbe lo scopo di questo complicato meccanismo ?. Vi ricordate l’articolo “2010 L’ANNO DEL CONTATTO” ?. Nell’articolo il computer SAL di “2010 l’Anno del contatto” chiedeva al suo creatore se durante lo spegnimento avrebbe sognato. Lo scienziato Chandra esita un attimo e risponde “Sognerai certamente, tutte le creature intelligenti sognano e nessuno sa perché. Forse tu sognerai tuo fratello HAL, come spesso succede a me”.  Il significato è chiaro. Tutti sognano, e quelli che dicono di non sognare mai sono veri sciocchi.  Spersonalizzando la pretestuosa narrazione fornita dall’articolo originario potremo dire come J. Fosshage abbia già fornito la risposta. Nel sogno la concatenazione logica di esperienze, avvenimenti, e percezioni di avvenimenti, fornisce la chiave inglese utile alla manutenzione della nostra mente.  Quindi tutti sognano anche se non lo ricordano perché altrimenti cadrebbero a pezzi nella vita reale.  

Voi sognate ? Vi interessa un chiarimento sul “Sogno lucido”?. Ricordate ciò che avete sognato ?. Sognate a colori o in bianco e nero ?. Udite suoni, vedete visi o persone senza volto ?. Scrivete e raccontate i vostri sogni alla redazione. Ciò che invierete verrà pubblicato in forma anonima. Non preoccupatevi . Nessuna analisi, avrete solo il piacere di raccontare ciò che sognate.